Scrivo, dunque digito! – L’elaborato vincitore di Change&Choose4me

È Claudiu Varga della 5B dell’istituto tecnico commerciale Ginanni di Ravenna a vincere Change&Choose4me. Lanciata nella prima giornata di Ravenna Future Lessons 2015, l’iniziativa premia il migliore elaborato realizzato dagli studenti delle scuola superiori che hanno partecipato numerosi a questa edizione di RFL. L’elaborato doveva raccontare un intervento che fosse piaciuto particolarmente o presentare un’interpretazione personale del tema Change&Choose.

cradits: @apintux

Nel suo lavoro Claudiu ci racconta i temi affrontati da Luisa Carrada durante il suo intervento riguardo alla scrittura a scuola. Attraverso le sue parole ci fa rivivere la profonda passione per la scrittura che la Carrada infonde nelle sue lezioni e ci fa riflettere sul ruolo che ha la scrittura oggi, in un mondo ormai digitale.

Congratulazioni Claudiu, ti sei meritato un buono Feltrinelli da 100 euro! Qui di seguito potete leggere l’elaborato completo.

 

Scrivo, dunque digito!

E mentre il liceo Classico viene evacuato in seguito ad un allarme bomba di fronte alla Camera di Commercio, un incontro a 5 minuti di distanza dal panico, vive emozioni che portano a un teatro mentale all’apparenza vicino al verosimile e al fantastico. In scena come protagonista principale vi è la scrittura. Banale? Filosofico? Che simbolo potrebbe adattarsi ad essa? Argomento scontato non è, in quanto, attraverso il potere della penna, o meglio dire della tastiera per accomodarsi al 2015, si arriva a trasmettere qualcosa. Costruire un algoritmo di parole significa sviluppare delle emozioni che possono essere persuasive, di felicità o di ribellione. È una catapulta ripiena di pensieri che arriva direttamente nella mente di qualcuno per comunicare qualcosa. La scrittura è divulgazione; è una libertà irrinunciabile che si tiene con tanta gelosia. Non bisogna associarla allo Scrittore, colui che compone libri, al Giornalista, colui che elabora articoli di giornale, al Critico o semplicemente allo Studente. È il frutto dell’alfabeto con cui abbiamo a che fare ogni minuto della nostra vita: scrivendo un messaggio ad un’amica, scrivendo sui social o, molto importante, scrivendo nel campo del lavoro. È inevitabilmente onnipresente. Siamo tutti scrittori!

L’ambientazione di questo spettacolo è proiettata nel futuro, il quale non può essere che aleatorio ma che spinge ad un miraggio di sfumata fiducia. Si parla di tecnologia rivoluzionaria, di un settore terziario avanzato che è ancora giovane e che da poco si è affacciato nello scenario mondiale. Nella società contemporanea si discute dell’evoluzione che sta subendo. Ci troviamo in un’epoca dove effettivamente si tende a scrivere sempre meno e a rendere sempre più snelli i testi. Facciamo i conti con una scrittura che punta all’efficacia, ai testi semplici, essenziali, che vanno dritti al punto. “Sell the hole not the drill” concentrarsi sul risultato finale. Si deve adattare un metodo in base alla destinazione. Bisogna fare attenzione a come si scrive, allo stile da adoperare, a come organizzare un testo. Si deve distinguere in base al pubblico di lettori. Un testo elaborato e curato dimostra competenze rilevanti verso un pubblico colto ma non può essere efficace se pubblicato sul web o su un articolo di giornale. La corsa contro il tempo della collettività comporta lo studio della sintesi, di contenuti sempre più chiari e riassunti. Si tratta di un cambiamento radicale che implica a nuove regole per conseguire un certo obbiettivo con un vocabolario ancora più ricco e potente. Il cambiamento può spaventare ma è il più grande privilegio che la società può concedersi. Si cresce contemporaneamente e non si toglie niente a nessuno.

La scrittura è simbolo di evoluzione. Non si parlava per esempio all’età di Manzoni di lettere commerciali e tantomeno di e-commerce; non si parlava di studiare nuove forme per poter emergere attraverso la scrittura. Si aveva principalmente il potere di comporre libri o di scrivere per un articolo di giornale. L’immensità del mondo virtuale, l’internet, porta il nostro pensiero tramite il fascio di caratteri della nostra tastiera ad una moltitudine di persone inimmaginabili nel giro di poco tempo. Si passa da dialettismi a forme ricercate a sintesi e semplicità.

La scrittura è simbolo di voci e immagini che suscitano illusioni.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *