Ravenna Future Lessons 2015: storie e risultati della VI edizione

Raccogliere i materiali di Ravenna Future Lessons 2015 ha dato – se ce ne fosse stato ulteriore bisogno – anche a noi del team la misura dell’energia che hanno prodotto i due giorni al Palazzo dei Congressi di Ravenna, il 22 e 23 ottobre 2015.

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6 le scuole intervenute alle lessons del mattino, di cui la maggior parte ha voluto essere presente anche durante i seminari – laboratori del pomeriggio, in orario extra scolastico.

Circa 600 le persone, tra studenti, professionisti e operatori che hanno partecipato alle Lessons. D’altronde il tema scelta quest’anno ci coinvolge tutti in prima persona: al centro degli interventi: Change & Choose- Educazione per lo sviluppo

Ravenna Future Lessons si è aperta con una mattina dedicata a “Cultura digitale e creatività” e tra i relatori, abbiamo potuto ascoltare i consigli di Luisa Carrada per fare tornare la scrittura al centro della vita “quando la scuola finisce”, oggi che il digitale ci permette di mettere in gioco la nostra capacità di narrarci. Non potremo dimenticare la storia di come è nato il web, raccontata da uno dei protagonisti di quel momento, lo scienziato Pietro Zanarini.

Di Internet delle cose (Internet of things) si è discusso nel laboratorio pomeridiano, moderato da Pietro Zanarini. Abbiamo conosciuto alcuni dei progetti che si stanno sviluppando per mettere in relazione oggetti e persone e migliorare la vita di tutti, riportando al centro l’uomo e la sua capacità di connettersi alla natura e al mondo, anche attraverso la tecnologia. Lo sapevate, per esempio, che alcune piante domestiche riescono perfino a twittare? 

La prima giornata si è conclusa con una Special Lesson (e successivo aperitivo di networking) dedicata al design come “strumento per la felicità”, secondo una azzeccata definizione di Francesco Schianchi che ne ha parlato con Luciano Galimberti.

E di design si è parlato anche durante le lessons del 23 ottobre, con una mattinata dal titolo:Innovazione, design e sviluppoin cui il cambiamento l’ha fatta da padrone. La sintetizziamo con una frase di Patrizia Rotilio – founder di Obo Infinity –  che ci ricorda che oggi non esiste uno strumento in grado di individuare il cambiamento e che per trovarlo dobbiamo sovvertire tutti i nostri schemi mentali.

Non poteva mancare – come ogni anno – un approfondimento sul tema del turismo, che durante questa edizione è stato declinato nel seminario – laboratorio Food & Travel 2.0. Internet del cibo, del vino e dei viaggi“, con la guida scientifica di Rodolfo Baggio e che ha coinvolto alcuni dei migliori Media Specialist digitali italiani. Tra gli altri, abbiamo potuto così ascoltare come alcune blogger autorevoli stanno sperimentando una nuova forma di cooperazione per fare business sostenibile e quali sono i consigli di Cecilia Pedroni per un’efficace campagna crossmediale, dall’offline all’online e ritorno. 

É stata davvero un’edizione ricca di spunti e come sempre, carica dell’entusiasmo di chi ha partecipato: non è un caso che #RFL2015 con cui il nostro pubblico ha raccontato la sua partecipazione, sia subito diventato Trend Topic su Twitter.

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Questa edizione di Ravenna Future Lessons è stata possibile grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e Camera di Commercio di Ravenna, la collaborazione dell’Associazione Future Lessons LAB, la sponsorizzazione del Gruppo SAPIR e il supporto tecnico di Lepida Spa che ha curato le riprese video dell’evento.

Arrivederci al prossimo anno!

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