La crescita a due cifre è possibile anche in Italia, ecco come

Le imprese che battono la crisi ci sono, terziarizzano l’attività manifatturiera e prediligono gli investimenti immateriali. Ce lo raccontano Guido Romano e Fabiano Schivardi in un interessante articolo pubblicato la scorsa settimana su lavoce.info.

Romano e Schivardi partono da un’evidenza che ci piace ricordare: tra il 2007 ed il 2009 la crisi c’è stata ma non per tutti perché “il fatturato delle Pmi si è contratto di circa il 12% in Italia ma…emerge una forte polarizzazione della crescita: il 44% delle imprese ha registrato una contrazione superiore al 10% mentre il 31,6% ha realizzato una crescita superiore al 10%”.

Come si fa a registrare una crescita a due cifre in tempi di crisi? Qualche evidenza comune alle Pmi virtuose: focus sulle attività a monte (tra cui, R&S e design) e a valle (ad esempio, accesso ai nuovi mercati) più che sul puro processo di produzione e, di conseguenza, più investimenti immateriali che materiali.

Se restringiamo la lente sulla provincia di Ravenna, la ricetta per crescere in tempi difficili è molto simile. E’ lo Studio Giaccardi & Associati ad affrontare il tema in provincia e a presentare i risultati della ricerca “Runners – l’innovazione glocale” in occasione di Ravenna Future Lessons 2011: le aziende che crescono investono in innovazione e attraggono i mercati di interesse, investono in R&S cinque volte tanto la media italiana, spesso offrono contratti stabili ai collaboratori più giovani.

E se abbiamo scoperto gli ingredienti per crescere, cosa ci manca per iniziare ad utilizzarli?

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