Il pane quotidiano del nostro futuro è digitale

A tredici anni nel 2008 Federico Morello ha scritto la prima lettera al sindaco del suo paese, Lestans, frazione del comune di Sequals nel Friuli, per chiedere la banda larga. Allora la connessione era solo a 56k e Federico non riusciva a spiegarsi perché “i miei coetanei del capoluogo possono navigare in internet con la banda larga mentre […] dove abito io siamo ancora fermi ai modem  a 56k?”

A quattordici anni le lettere al sindaco avevano ormai raggiunto la dozzina, ma la banda larga non era ancora arrivata. Federico diventa nel frattempo referente dell’associazione Friuli Anti Digital Divide e nel 2010, a quindici anni, riesce a vincere la sua battaglia. Il sindaco capitola e, su suo suggerimento, collega a costi bassissimi (poco meno di diecimila euro con la tecnologia hyperlan) tutto il paese con la banda larga.

La storia di Lestans diventa un simbolo, un modello da esportare in tutti quei comuni italiani dove la connessione a banda larga sembra ancora un miraggio, Federico Morello ne è il portavoce con il sito-community www.friuliadd.org.

“Internet è la più grande arma di costruzione di massa che l’uomo abbia mai avuto”. E Federico Morello, che oggi ha sedici anni e frequenta il liceo scientifico a Udine, conosce bene il significato di queste parole. Da qualche mese sta lavorando al suo nuovo progetto, “Panedigitale”.

La scelta di associare il digitale al pane non è casuale per Federico, “mi piace l’idea del pane quotidiano, che ricorda la preghiera del Padre Nostro. Dacci il pane quotidiano e una connessione a banda larga veloce”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere la cultura della Rete e creare una mappa del digital divide per trovare e suggerire soluzioni idonee ed economiche agli amministratori comunali per collegarsi a internet.    

Il nostro Paese soffre ancora per la mancanza di una connessione veloce diffusa, internet e il digitale devono ancora divenire “una abitudine quotidiana e non una cosa per una nicchia”, sottolinea Federico.
E chi sceglie di non usare la Rete? Sceglie di rinunciare al proprio futuro.

Leggi tutta l’intervista a Federico Morello di Riccardo Luna su Repubblica del 3 novembre 2011.

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