“Interview Day”: il boot camp della creatività tecnologica

Chiunque tema che con la scomparsa di Steve Jobs si sia perduto “l’ultimo genio del capitalismo americano” probabilmente si sbaglia di grosso. E quando la crisi sembra diventare insuperabile, la soluzione è una sola e si chiama creatività.

Di creatività ne sa molto, l’allenatore tra i più famosi al mondo, Paul Graham che anche quest’anno con la sua Y Combinator ha lanciato la sfida: l’Interview Day, il boot camp della creatività.

L’appuntamento è tra poche settimane sulla Strada dei Pionieri, la Pioneer Way, poco distante da Cupertino e dalla sede di Google. Centinaia di ragazzi tra i 17 e i 19 anni si stanno preparando per affrontare quella che sarà una delle selezioni più dure mai affrontate: la chance di partecipare al boot camp di 13 settimane organizzato dalla Y Combinator, la società finanziatrice di start up creative più “democratica” degli Stati Uniti.

Tredici settimane di addestramento, 11mila dollari di capitale, diversi team di lavoro e 3mila dollari per ciascun partecipante dovranno bastare alle squadre per affrontare la sfida più dura: convincere i potenziali finanziatori a investire nel proprio progetto creativo.

Al termine dei tre mesi di campo da tutta la Silicon Valley, i venture capitalist e i grandi capi di azienda si incontreranno al Demo Day, il giorno della dimostrazione, per ascoltare le proposte partorite dalle menti creative dei ragazzi.

Interview Day, “the most prestigious program for budding digital entrepreneurs” è il programma che premia la creatività e l’innovazione tecnologica. La sfida è aperta.

Un monito per tutti coloro che non vedono prospettive rosee per il futuro: siete voi i miopi e due ricercatori di Cambridge sono riusciti a dimostrarlo molto bene. La miopia è un “difetto” in aumento nel mondo ricco, caratterizzato dal restringimento del campo visivo. Per cui quando diciamo che non esiste un futuro possibile per i giovani (e non solo), è un’affermazione condizionata dalla nostra miopia, che ci impedisce di guardare il mondo e di misurarlo davvero.

Gli italiani, come dice Marco Paolini, sono convinti di vivere in un Paese di pianura, la verità è che l’Italia è un paese di montagna, caratterizzato da un territorio ripido e scosceso. Quando ci accorgeremo di questo, forse riusciremo a vedere anche il mondo e il futuro più nitidamente.

 

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